Località

Quasi tutto quel che c'è da fare, da sapere e da vedere quando si è davvero in vacanza sulla costa

Calangianus


La regina del sughero

Questa è la cittadina del sughero, conosciuta fin dal secolo scorso per una produzione industriale che l'ha fatta rientrare, già negli anni Settanta, tra i cento Comuni più industrializzati d’Italia.
Per esaltare la sua storia e la sua particolare dedizione verso quest'attività, Calangianus ha dedicato un museo al suo elemento simbolo: il Museo del Sughero è una vera perla in Gallura, non tanto grande ma sorprendentemente suggestivo. Qui si conosce la storia di un antico mestiere ancora vivissimo, gli attrezzi e i macchinari, la produzione di tappi e altri oggetti, accompagnati dalla maestria di una guida appassionata e piacevolmente contagiosa.
Il museo è stato allestito all'interno dell'antico convento dei cappuccini (del 1700) oggi restaurato per narrare la storia di questa tradizione, simbolo del paese, con un'esposizione degna di un passaggio da queste parti.

Nel giro a Calangianus non deve poi mancare una passeggiata nel centro storico, lungo le sue strade lastricate in granito e circondate da case e chiesette antiche, anch'esse in granito. Fra queste spicca la parrocchia di Santa Giusta con la sua facciata del XIV secolo. Dal Seicento in poi è stata arricchita con dipinti, affreschi e statue marmoree, tanto che al suo fianco, nell’oratorio di Nostra Signora del Rosario, è nato il museo diocesano d’Arte sacra, con un'esposizione di preziose opere antiche.
Chiudono il cerchio la chiesetta di Sant’Anna (1665), sempre in granito, che ospita un dipinto ottocentesco raffigurante la santa; la chiesa di Santa Maria degli Angeli, le chiese di Santa Caterina e di San Leonardo (1623), e il meraviglioso santuario di San Sebastiano martire, del Settecento.

Molto consigliata la tappa alle tombe dei giganti di Pascareddha, monumento megalitico datato al II millennio a.C.
La fonte Sigara, tra i boschi di sughere vicino al paese, e la fonte di Li Paladini, aprono la dimensione sacra verso gli 8 nuraghi della zona: il nuraghe Agnu, impreziosito da un dolmen al suo fianco, è il più conservato e adatto anche ai bambini (dopo una bella passeggiata di circa dieci minuti nelle campagne, si raggiunge questa meraviglia archeologica immersa nel verde, con accesso libero e ampio parcheggio gratuito).

Tra le foreste di lecci secolari, conifere e macchia mediterranea, Calangianus vi saluta dalla rigogliosa vallata del rio Santu Paulu, nel parco del Limbara, con splendidi panorami e ruscelli che infondono un senso di prosperità e abbondanza.
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Calangianus

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